Clan Y Fuoco Vento dell'Oreb  
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Carta di Clan 

COMUNITA’

Il Clan "Vento dell'Oreb" è una comunità che condivide i valori della promessa e della legge Scout, proponendosi di raggiungere obiettivi comuni utili per la crescita del singolo e del gruppo stesso. Questa comunità intende basare il rapporto con gli altri membri sul rispetto, la fiducia, la sincerità per un confronto sempre libero e costruttivo. Nel confronto l'ottica deve essere quella di esprimersi e partecipare attivamente, acccettando le idee degli altri senza pregiudizi, e ponendo particolare attenzione sui membri della comunità al fine di essere loro d'aiuto e di supporto (in tal senso un'occhio di riguardo va posto verso i nuovi arrivati).

In una comunità che si mette in gioco e si apre con fiducia e sincerità, ogni decisione rilevante viene discussa con l'intera comunità al fine di creare un rapporto di amicizia e di collaborazione fra R/S e fra R/S e CAPI: una buona modalità per raggiungere tale scopo è anche quella di valorizzare la funzione del gioco come mezzo espressivo.

All'interno della comunità in questo spirito l'intento è quello di creare un'ambiente stimolante che sia un punto di riferimento per ciascuno, ricordando però che "LO SCOUTISMO AIUTA AD USCIRE DALLO SCOUTISMO"

OBIETTIVI:

- vivere tutti assieme esperienze forti di vita comunitaria come ad esempio la Settimana Comunitaria, le uscite ogni due mesi (circa) e i campi

- ottenere una massiccia partecipazione alle uscite e agli eventi comunitari anche grazie alla stesura di un calendario di massima agli inizi dell'anno da riesaminare e confermare ogni due mesi

- arrivare a prendere le decisioni più importanti non per maggioranza ma per accordo comune

 

STRADA

Tre sono i punti principali che per noi caratterizzano la STRADA e sono: SFIDA, FATICA e CONTATTO con la NATURA.

SFIDA: in questo punto fare la Strada significa possedere un'entusiasmo che ci strappi dalle comodità e ci aiuta ad affrontare concretamente i nostri limiti e capacità.

Fare Strada significa puntare in alto e quindi avere anche il coraggio di tentare la strada più difficile...è naturale che questa scelta comporti uno sforzo maggiore, ma a questo sforzo corrisponde una maggiore soddisfazione. Ci accorgiamo infatti che ogni cosa assume un valore più alto quando abbiamo sudato per averla; ma è importante anche arrivare ad una meta in modo da avere l'occasione di guardarci le spalle e con orgoglio poter dire "BENE FIN QUI SIAMO ARRIVATI". L'autostima ed il credere nelle nostre capacità sono valori fondamentali sia nella strada che nella vita: essa ci pone difronte ad imprevisti, problemi e ostacoli che è bene imparare ad affrontare senza scoraggiarsi e tenedo sempre un clima allegro all'interno della comunità

FATICA: è attraverso la fatica che cadono le maschere che ci accompagnano nellla vita di tutti i giorni, una volta cadute è possibile conoscere le persone per quello che sono, e grazie a ciò abbiamo la possibilità di stringere rapporti di amicizia più sinceri. E' qui che la Strada si intreccia con la Comunità: durante il cammino si può approfondire la conoscenza di chi ci sta infianco ed è con il sotegno della fatica che si vede l'unità e l'affiatamento di un gruppo

NATURA: c'è il desiderio di piantare la tenda in luoghi selvaggi lontano dal quotidiano, abbiamo l'occasione di vivere concretamente l'essenzialità resa necessaria dalla difficoltà di camminare con uno zaino sulle spalle. In questa umiltà di pensiero è più facile trovare dentro di sé e nella natura circostante la presenza di Dio, per questo possiamo intendere la strada con un duplice significato, quello fisico e quello spirituale

OBIETTIVI:

- fare un'uscita all'anno dove la strada sia improntata sulla natura

- affrontare la strada con spirito di comunità per approfondire la conoscenza degli altri

- discutere di anno in anno sul significato dell'essenzialità e come metterla in atto

 

SERVIZIO

La parola SERVIZIO significa dare la nostra disponibilità e il nostro tempo agli altri.

Facendo servizio possiamo incontrare diverse difficoltà, è importante avere la capacità di essere umili e sapersi adattare; ognuno di noi infatti deve essere più o meno predisposto al servizio richiesto e, a seconda della difficoltà che siamo chiamati a sostenere per realizzarlo, questo può diventare un mezzo per responsabilizzarci.

Dobbiamo essere consapevoli che il servizio che svolgiamo deve essere utile e deve aiutarci a comprendere i nostri limiti; in altre va scelto a seconda delle nostre capacità che vogliamo potenziare o delle carenze che ambiamo migliorare. Secondo noi il servizio non va scelto in base alla gratificazione che possiamo riceverne, perchè npn è questa la ragione che ci deve spingere al servizio ma al contempo non deve essere nemmeno autolesionistico.

L'attegiamento con il quale ognuno di noi si pone difronte al servizio da la possibilità di capire se questo può diventera uno stile di vita verso cui tendere , un ideale su cui si è sempre in cammino. Anche noi infatti con il servizio stiamo camminando come Gesù verso il prossimo, donandoci agli altri e volendoci fare "Servi".

Durante l'anno svolgere più di un servizio a livello personale e comunitario ci aiuta a comprendere il significato vero del servizio così da giungere al momento della Partenza sapendo scegliere con consapevolezza il modo migliore.

OBIETTIVI:

- è importante fare più volte la VERIFICA sul servizio svolto, almeno tre volte l'anno

- il Servizio Settimanale va deciso in base alla necessità/richiesta del momento (da parte dei diversi soggetti con cui solitamente si interagisce) tenendo comunque presente, se possibile, quello che si è più portati a fare, sempre concordandolo con i capi

- durante l'anno è possibile prevedere un servizio continuativo o occasionale di Clan, nel quale l'intero clan sia compattamente presente

E' indispensabile valutare assieme  l'utilità o meno di ciascun servizio occasionale ci viene proposto; qualora si decida di farlo è necessario impegnarsi ad essere il più partecipe possibile.

 

FEDE

La FEDE si può vivere nella strada, nel servizio e nella comunita.

Ci sono du e percorsi (strade) differenti nel vivere la fede: uno individuale e uno comunitario; quello individuale è intimo e può risultare difficile da condividere, invece, quello comunitario dev'essere uno stimolo e uno strumento di confronto, fornendo delle occasioni per riflettere.

Dato che il Clan ci sono età e atteggiamenti verso la fede diversi, ognuno di noi coglie gli stimoli proposti in modo diverso e personale per camminare sulla propria strada.

La fede nel servizio è viverlo secdondo alcuni valori cristiani come: fratellanza, umiltà, gratuità, discrezione e responsabilità e secondo il principio evangelico: "MA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO".

OBIETTIVI:

- ritagliare dei momenti di deserto, anche a contatto con la natura in modo di dare la possibilità di stabilira un rapporto con Dio attraverso essa

- proporre una preghiera ad ogni riunione scegliendo la modalità più opportuna (prendere spunto da scritti di BP e da storielle)

- tenere presente la figura dell'assistente ecclesiatico per aiuti e confronti

- vedere il punto di vista cristiano rispetto agli argomenti che stiamo trattando